In questo sito troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno su cos’è il colesterolo HDL o colesterolo buono, a cosa serve, quali malattie previene e perchè è importante aumentarlo.

Il colesterolo HDL, conosciuto come colesterolo buono, ha una funzione benevola. In sostanza possiamo immaginare questo tipo di colesterolo, come se fosse uno spazzino delle arterie. Questo tipo di colesterolo agisce raccogliendo quello in sovrabbondanza, restituendolo al fegato, dove a sua volta, sarà rielaborato ed infine trasformato in bile.

In sostanza, possiamo precisare che colesterolo, in realtà, anche sé inteso di due tipi, è sempre uno solo, ma non si comporta allo stesso modo. Difatti, dipende tutto da chi lo fa circolare nel sangue, in altre parole tra il colesterolo hdl e il colesterolo ldl, la differenza sta nelle proteine che lo trasportano. Per definizione, ricordiamo che:

  • Colesterolo HDL: il colesterolo è tolto dalle arterie, per ostacolare la formazione di croste o placche aterosclerotiche. Questo è un comportamento molto positivo;
  • Colesterolo LDL: il colesterolo è depositato in abbondanza sulle pareti delle arterie, contribuendo alla formazione di ostruzioni e quindi a problemi cardiovascolari seri. Quest’ultima è un’azione classificata come negativa.

Il termine Colesterolo ha origini greche, derivante dalle parole “chole” e “stereos”, (bile e solido), il suo primo utilizzo risale all’anno 1894.
Spesso pensiamo che il colesterolo rappresenta qualcosa di molto negativo e dannoso per la nostra salute. Tutto questo è causato, soprattutto per mezzo di molte notizie che parlano dello stretto legame, direttamente proporzionale, che esiste tra il rischio cardiovascolare e il tasso di colesterolo. È veramente importante sapere, che il colesterolo ha invece un ruolo assai positivo e più d’ogni altra cosa è d’importanza vitale.

A cosa serve il colesterolo all’interno del nostro organismo

Principalmente, possiamo in breve ricordare che il colesterolo pratica numerose e rilevanti funzioni in tutto il corpo umano. In particolare, è bene tenere sempre a mente, che può trovarsi presente insieme ai fosfolipidi, nella membrana cellulare e negli organuli intracellulari, ed è quindi responsabile, della loro incolumità fisica. Una buona parte di colesterolo, è convertita in acido colico, ed in seguito alla congiunzione con altre sostanze, forma i sali biliari, che sono essenziali per la digestione e l’assorbimento dei grassi.

Questa materia è impiegata da importanti ghiandole come quelle surrenali, dei testicoli, delle ovaie, per la produzione di fondamentali ormoni quali, il progesterone, corticosurrenali, gli androgeni e gli estrogeni. Inoltre:

  • Ostacola l’evaporazione dell’acqua, degli strati epidermici della pelle;
  • È una sostanza principale per la produzione di bile, questo liquido dal colore giallo – verde, si accumula nella cistifellea, ed ha un importante compito nell’assimilazione d’alimenti grassi;
  • È una materia che serve al nostro organismo per generare vitamina D, importante per mineralizzare le ossa e per mantenere integre le cellule del sistema nervoso;
  • È una sostanza interna dell’emoglobina;
  • Favorisce all’isolamento delle fibre nervose, e per le nostre arterie è una sorta d’agente impermeabilizzante che agisce nel rivestimento interno.

Tale sostanza, somiglia molto ad una materia adiposa, di colore biancastra, con una consistenza cerosa e morbida, simile alla cera calda. Esso è importantissimo per la vita umana, ed è ricavata per circa due terzi direttamente dal fegato, mentre la restante parte è estratta direttamente dagli alimenti inghiottiti, tramite l’elaborazione dei grassi contenuti in loro e trasportato in seguito, dalle cellule attraverso il sangue, e dall’intestino al fegato, serve soprattutto per rigenerare le membrane delle cellule dell’organismo. L’essere umano, genera autonomamente e per biosintesi, la maggior quantità di colesterolo, difatti, un adulto né produce tra uno e due grammi al giorno. Collabora alla formazione delle “mielina”, sostanza che ricopre le nervature degli ormoni sessuali. Tutto ciò, vuol dire, che più ingeriamo grassi, soprattutto quelli saturi, più il fegato tenderà a produrre colesterolo alimentare. Solitamente, lo troviamo in cibi di origine animale come, carne, tuorlo, latte, pollame, uova di pesce e molluschi. I problemi attribuiti al colesterolo (lipidi), derivano spesso da un’insana alimentazione e dall’assunzione esagerata di molti grassi saturi.

HDL e LDL: le lipoproteine che trasportano il colesterolo dentro il nostro corpo

Principalmente, esistono due tipi di lipoproteine, esse sono delle molecole formate da 4 anelli di tipo policicloalifatici, insieme a diversi gruppi funzionali, con una coda alifatica. Entrambe sono come delle particolarissime “navicelle” con l’incarico di trasportare colesterolo: LDL (lipoproteine a bassa densità “low density lipoproteins”, sostanze costituite da grassi e proteine, lievemente dense) ed HDL (lipoproteine ad alta densità “ hight density lipoproteins”, materia simile alla LDL, ma più densa). Spesso né sentiamo parlare, ma non sappiamo esattamente qual è il loro significato.

Cenni sul Colesterolo LDL (o Colesterolo cattivo)

Due terzi del colesterolo nel sangue, è rappresentato dal colesterolo LDL, comunemente chiamato colesterolo cattivo, molto dannoso per la nostra salute e per il cuore. Ha l’incarico primario di raggruppare il colesterolo e portarlo in giro per l’organismo, fino ad arrivare alle cellule, che tramite dei ricettori lo afferrano e lo assorbono. Durante questa fase, lo stesso aderisce alle pareti delle arterie e genera sfortunatamente, l’arterosclerosi, formando così delle placche arteromatose che limitano il ricircolo del sangue al cuore. Questo avviene alla presenza di un eccesso di colesterolo nel fegato, dovuto all’aumento dei depositi che “s’incrostano” all’interno delle arterie, facendole indurire e causando la perdita d’elasticità. Tale condizione, può causare il manifestarsi con un improvviso e forte dolore al petto, detto “angina pectoris”, o con la formazione di un coagulo sanguigno, chiamato “trombosi”, e può anche provocare sia infarti sia ictus.

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